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Bolzano
14 giugno | 09:43

Si avvicina a due sorelline e le palpeggia nelle parti intime, violenza sessuale in strada: attimi di terrore, 31enne rintracciato e bloccato dalla polizia 

Vittime della violenza sono due ragazzine giovanissime, una volta formalizzato in denuncia il racconto di quanto accaduto ed avuta la conferma dei fatti ufficializzata dalla donna che le ha soccorse, l'uomo è stato portato in carcere a Trento 

Si avvicina a due sorelline e le palpeggia nelle parti intime

BOLZANO. Un ragazzo di 31 anni cittadino nigeriano clandestinamente presente sul territorio nazionale e con a proprio carico precedenti per reati quali violenza sessuale, lesioni personali, percosse e minacce ai danni di una donna, è ora stato nuovamente accusato di violenza sessuale nei confronti di due sorelline giovanissime che hanno riferito di essere state palpeggiate nelle parti intime. 

 

L'EPISODIO

All’incirca alle ore 7,30 di ieri mattina, a seguito di richiesta di intervento urgente pervenuta alla Centrale Operativa della Questura sul numero di emergenza “112 Nue”, gli equipaggi della Squadra “Volanti” della Polizia di Stato, sono intervenuti in via Fago in quanto la donna che aveva effettuato la richiesta aveva riferito che, mentre si stava recando al lavoro, giunta all’altezza della fermata dell’Autobus vicino all’incrocio con via Sarentino, aveva  assistito ad un episodio che l’aveva sconvolta.

 

La donna aveva notato che un uomo di origine africana si era avvicinato a due ragazzine giovanissime, le quali, nel momento in cui quest'ultimo si era avvicinato a loro, avevano iniziato ad urlare terrorizzate, per poi scappare in direzione del “nonno vigile” che si trovava nelle immediate vicinanze.

 

L'uomo, dopo essersi allontanato dalle due ragazzine, probabilmente infastidito dalle loro urla  aveva deciso di ritornare a seguirle  incurante del fatto che il “nonno vigile” gli aveva intimato di andarsene altrimenti avrebbe chiamato la Polizia.

 

Le ragazzine, in preda al panico per la situazione che stavano subendo, avendo notato la presenza della donna che poi ha allertato la Polizia, le andavano incontro di corsa con il chiaro intento di trovare un aiuto, riferendole di essere state entrambe pesantemente e ripetutamente palpeggiate nelle parti intime, in maniera intenzionale, da uno straniero sconosciuto. 

 

A questo punto il malvivente ha deciso di allontanarsi in direzione di via Gries, non prima che la donna riuscisse a scattare con il proprio telefono cellulare una fotografia, immediatamente diramata a tutte le Pattuglie.
 
Una volta messe in sicurezza le due ragazzine, aver cercato di tranquillizzarle ed averle affidate alla madre, nel frattempo fatta giungere sul posto, gli agenti delle “Volanti” iniziavano le immediate ricerche di colui che si era reso responsabile di questi riprovevoli atti di violenza.

 

Dopo circa un’ora di controlli e ricerche, una Pattuglia della Polizia di Stato è riuscita ad individuare l'uomo in via Cesare Battisti, mentre lo stesso cercava di eludere il controllo di polizia dandosi alla fuga in direzione Corso Italia. Immediatamente è stato bloccato. 

 

Qui, una volta formalizzato in denuncia il racconto di quanto accaduto da parte delle ragazzine, alla presenza della madre, ed avuta la conferma dei fatti ufficializzata dalla donna che le ha soccorse, gli Agenti della Polizia di Stato hanno deciso di emettere a carico dell'uomo, 31enne cittadino nigeriano clandestinamente presente sul territorio nazionale e con a proprio carico precedenti penali e di polizia anche specifici, per reati quali violenza sessuale, lesioni personali e minacce, percosse e minacce ai danni di una donna, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, percosse, danneggiamento e tentata rapina – un fermo per il reato di violenza sessuale aggravata.

 

Oltre alla gravità del reato, infatti, è stato ritenuto altamente probabile il pericolo di fuga, dovuto al fatto che al momento del controllo è stato impossibile procedere ad un’esatta identificazione. Al termine degli atti di polizia giudiziaria, l’arrestato è stato portato in carcere a Trento.  Il questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori ha emesso nei suoi confronti  un decreto di espulsione.

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